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Don Bosco Matadi - Monrovia

Home for the young

le 2 COMUNITA' SALESIANE

  

In Liberia i salesiani sono presenti dal 1979 ed i primi salesiani sono arrivati dall’Inghilterra e dall’America. Da Settembre 2013 sono state create due Comunita' Salesiane autonome ed indipendenti: la Comunita' San Giuseppe in 8th Str e la Comunita' Beato Stefano Sandor nel quartiere di Matadi. 

- la Comunita' Salesiana in 8th Street e' composta da Fr. Panna Andreas(Vice-Parroco), Fr. Albert Gibson  (Economo), Chierico Gbertyo Peter, Sig. Wagner Lothar, Fr. Xavier Lionel (Parroco e Vicedirettore) e dal direttore e Preside Fr. Sony Pottenplackal.

- la Comunita' in Matadi e' composta da Fr. Raphael Airoboman (vicario e Parroco della parrocchia Holy Inocents, incaricato dell'Orarorio) Fr. Solomon Gbaki (Preside della scuola Mary Help of Christians), dal chierico Emmanuel Onyike e dal direttore don Nicola Ciarapica che svolge pure l'incarico di Economo.

La presenza salesiana "Matadi" è situata nel quartiere di New Matadi Sinkor di Monrovia, in una zona periferica popolata da tantissimi giovani provenienti per lo più da famiglie poverissime che trascorrono gran parte della giornata in strada. In questa area i salesiani hanno realizzato l'Oratorio Centro Giovanile “Don Bosco - Sean Devereux”, la Parrocchia “Holy Innocents” e la scuola “Mary Help of Cristians” per alunni che frequentano l’asilo, la scuola primaria, la scuola secondaria di primo e secondo grado.

Il quartiere dove è situata la presenza salesiana "Matadi" è densamente popolato; ci vivono circa 80.000 giovani. Diversi giovani di Matadi provengono da famiglie che possono permettersi solamente un solo pasto al giorno. A questi bambini e giovani il Centro Giovanile offre un pasto tre volte alla settimana (lunedì, mercoledì e venerdì).

La struttura e la infrastruttura delle abitazioni è inadeguata e povera. Per tutto il periodo delle piogge (6-7 mesi all’anno) l’acqua del fiume si alza e giunge a lambire le fondamenta delle case/baracche rendendo tutta la zona paludosa e malsana.  In una casa-baracca monolocale (o con due o tre locali) vivono fino a 10–12 persone di diversa età, sesso e stato. Il quartiere non è collegato alla rete elettrica nazionale. Solo chi può permetterselo, usa il generatore. L’acquedotto cittadino fornisce acqua solo ad alcune case, quelle costruite dal governo.

La maggior parte dei giovani a Matadi può frequentare la scuola grazie a borse di studio. Negli ultimi anni dell’educazione scolastica si registra un’alta percentuale di abbandoni dovuti alla mancanza delle risorse finanziarie. Mancano i soldi per pagare le tasse scolastiche anche perché non c’è lavoro.  Alcuni si riducono a vendere le ricariche telefoniche. Molti spendono il loro tempo bighellonando per le strade del quartiere. Ci sono molti casi di famiglie con uno o entrambi i genitori assenti perché morti di malattia, o hanno perso la vita durante la recente guerra civile, o per separazione o divorzio. Nel quartiere si registra un’alta percentuale di ragazze madri. Il legame familiare è molto debole o quasi inesistente. I genitori, quando sono presenti, sono occupati nel lavoro per sostenere la famiglia, sono stanchi quando ritornano a casa, non hanno né tempo né preparazione per seguire l’educazione dei loro figli. I giovani a Matadi devono lottare contro la povertà, la fame, la mancanza di opportunità, la pressione negativa dei coetanei, i falsi modelli della società. La promiscuità, la densità di popolazione, le baracche monolocali o con locali insufficienti causano un’alta percentuale di gravidanze extramatrimoniali e di ragazze madri ancora adolescenti. Tutto questo  accresce nei giovani confusione, mancanza di speranza, frustrazione. 

 

 

 

Salesiani in liberia

 

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6th October, 2012 by Admin

 

 

 

 

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